hypertextual novel

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In Jilly Dreadful's hypertext work The Spectral Dollhouse, the death scenes are staged; the blood is (presumably) fake; and the owner of the house is, or was, a doll; and yet it looked like we'd seen ghosts after ouiji-ing our way through this work, which in the author's words, investigates "the literary oppression that women face in regards to the procreation of their stories and bodies" as well as the question of whether (and/or how) photography is representational of reality. In a way, though, we had seen ghosts, as Dreadful admits, "fiction haunts nonfiction," resulting in a piece that balances sure-footedly on the line where truth and artifice abut one another, with Dreadful taking handfuls of each to make one replete with the other.

Source: https://www.cddc.vt.edu/journals/newriver/13Fall/editor.html

By Caterina Vafiadis, 29 October, 2016
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Abstract (in English)

A deep analysis on the birth of Italian Electronic Literature in the 90's, with a special focus on "Ra-Dio", the first Italian hypertextual novel, written by Lorenzo Miglioli.

The work aims also to analyze the development of electronic literature by examining the work of associations such as ELO and ELMCIP, and to highlight the connections with Italo Calvino's postmodernist theories about combinatory literature.

Abstract (in original language)

Questo lavoro è volto ad analizzare il tema della letteratura elettronica e a individuarne i legami con la letteratura postmoderna e l'opera dello scrittore e saggista Italo Calvino. Le teorie sulla narrativa combinatoria sono un inevitabile punto di partenza per molti degli scrittori che si sono dedicati a questo genere di composizioni. L'utilizzo del computer come mezzo per la produzione scritta presenta un grande potenziale di resa artistica e letteraria, e il lavoro di associazioni come ELO ed ELMCIP è di notevole importanza per la diffusione di nuove idee e nuove tecniche di scrittura.

È stata ormai dimenticata "Ra-Dio", l'opera ipertestuale di Lorenzo Miglioli pubblicata vent'anni fa: anticipatore dell'estetica cannibale, il giovane scrittore partecipò al convegno "Ricercare" del 1993, organizzato da Nanni Balestrini e Renato Barilli. Il pubblico letterario non era però ancora pronto ad accoglierlo: è importante che lavori di questo tipo trovino il loro spazio all'interno della critica letteraria e vengano considerati a tutti gli effetti parte del nostro patrimonio artistico e culturale.